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I Mormoni Credono

Karen R. Trifiletti-la storia della mia conversione by Karenrose

  • on Luglio 24, 2008 |
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    Sono grata di essere nata a Philadelphia, Pennsylvania da Anthony Joseph Trifiletti e Adele Francis Bello, che erano dei genitori eccezionali per le loro virtù di sacrificio, onore e affetto. Sono stata cresciuta nella fede cattolica. Mia madra era ed è tuttora cattolica; mio padre è stato allevato cattolico, ma, come mi ha detto più volte, è diventato agnostico dopo I venti anni.

    Da piccola, frequentai la scuola elementare della parocchia di St. Matteo in Pennsylvania, dove mi istruirono sulla religione usando la metodologia tradizionale del catechismo. Avevo delle domande sui precetti della chiesa dentro di me sin dai primi anni. Non avevo alcuna testimonianza personale, in quel periodo della mia vita, che Dio vivesse. Provavo, come fanno tutti I bambini, a sforzare la mia fede in preghiera, credendo nell’esistenza di un Dio e di esseri celesti. Posso ricordare vivamente una volta in cui ero sul letto, chiusi gli occhi e mi chiesi se ci fossero davvero degli angeli custodi, e che se così fosse, avrei voluto vedere il mio. Posso ricordare pure una preghiera a favore di mia madre, sperando che potesse dormire bene senza incubi, e chiedendo inoltre, non sapendo bene come funziona la preghiera, se qualcuno dovesse proprio avere quell’incubo, che potessi essere io ad averlo piuttosto che mia madre. Questi sono solo dei piccolo esempi del genere di fede che possedevo. I semi della fede non ebbero radici fino a molti anni dopo.

    Vorrei menzionare alcuni esempi tipici delle esperienze, dei dubbi, e delle domande che sorsero e che mi indussero a mattere da parta la religione fino al giorno in cui maggior luce non mi fosse disponibile. Una volta ci venne insegnato dell’ evento della “Guerra nei cieli.” Ci era stato detto che la terza parte degli eserciti celesti furono cacciati via per ribellione. Io chiesi degli altri due terzi, e come ci erano arrivati. Mi dissero che dovevo accetare questo per fede, poichè non c’ erano altre risposte a tali domande. In qualche modo io sentivo che doveva esserci ulteriore luce in merito.

    In un’ altra occasione, mi ricordo che stavo in fila per confessarmi insieme ai miei compagni di scuola. Era consueto che ogni Classe di scuola elementare si confessasse insieme in un dato giorno del mese, come pure nei giorni che precedevano un “Giorno Santo di Obbligo” (una festa in cui era obbligatoria la frequenza alla messa.) In questo giorno particolare la festa capitava subito dopo esserci confessati. Stando li’ in fila, pronta a rivolgermi al sacerdote per la confessione, comincial a piangere. Una delle suore si avvicinò e mi chiese perchè piangessi. Le risposi che non avevo niente da dire al prete, poichè mi ero confessata solo due giorni prima. Lei sorrise, e rispose, cercando di confortarmi secondo gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, che avrei potuto riconfessare gli stessi peccati che avevo confessato prima, e disse che avrei ricevuto “delle grazie in piu’.” Mi ricordo persino oggi I sentimenti di confusione e di delusione che provai in quel momento. Come potrebbe un Dio che perdona, chiedermi di chiederGli di nuovo la grazia del perdono per una cosa che aveva gia’ perdonato? Obbedii, ma quell’ esperienza non l’ho mai dimenticata.

    Un terzo esempio di cose che mi indussero ad avere dei dubbi sui precetti religiosi riguardava le scapule. Una “scapula” viene portata intorno al collo del membro della chiesa cattolica, viene benedetta da qualcuno che ne ha l’ autorità, e si crede che se uno muore quando la sta portando, quello andrò diretto in cielo. Mi sembra ovvio che nessuna cosa esterna possa influenzare la nostra vita eterna.

    Una nota prima di continuare: Io rispetto coloro che si erano impegnati al Massimo per la chiesa cattolica e I suoi precetti. Ho imparato la disciplina e molti altri principi sotto la loro direzione e ne sono grata. Sono grata anche perchè ero sempre esposta alla fede cristiana durante tutti quegli anni. In questo contesto, pertanto, desidero distinguere tra l’ impegno di coloro che mi hanno insegnato e gli insegnamenti che ho ricevuto.

    All’ età di circa di tredici anni, smisi di frequentare la chiesa, e per I prossimi quindici anni vissi senza una vera fede o religione formale, senza riconoscere apertamente Dio.

    Quale studente universitaria, mi sorgevano delle domande sullo scopo di questa vita. Ponderavo sulle mie mete, di corta e di lunga scadenza, sullo scopo dell’ istruzione, sulla natura della motivazione umana, e sulla filosofia della vita. Il mio atteggiamento verso la religione allora era “Marxista”—la religione, credevo, era solo una droga per I deboli.

    Leggevo molte cose su vari argomenti, specialmente filosofia. Attraverso la mia lettura, trovavo molti bei momenti di ispirazione e di verità –momenti in cui potevo identificare una dichiarazione, un concetto, o un principio, e sapevo che ciò era valido e vero. Mi attenevo a quei principi e prendevo nota di quelli più preminenti; alcune note le ho portate nella borsa per più di dieci anni, controllandole e ripassandole ogni tanto. Alcune delle opera più importanti che lessi erano “sul Cristianesimo” di Teillhard de Chardin, e “La Sofferenza” dallo stesso autore. Le verità che trovai in questi libri constituivano I primi pezzi di un grande puzzle che volevo montare. Che avrei mai completato tale puzzle, o che tutti i suoi pezzettini esistessero, e se si potessero trovare in questa vita, non sapevo, ma avevo una certa fiducia, almeno, che un’ unica verità assoluta esistesse.

    Tornai a casa dall’ università tormentata da una mente e uno spirito in subbuglio per via di questi problemi non risolti in merito allo scopo di questa vita. Accettai un lavoro presso una ditta locale, ma dopo sei mesi, mi resi conto che la novità del lavoro era svanita. Le stesse domande sullo scopo della vita erano riaffiorate. Sembravano esistere indipendenti della mia vita. “Perchè sto qui?” “Qual’è l’ obbiettivo della mia vita?” “Per quale fine vivo?” Siamo fatti in modo tale che abbiamo tutti un desiderio innato di adempiere la misura della nostra creazione, e di sapere quale parte abbiamo nel creato. Questo desiderio era molto forte in quel periodo della mia vita.

    Mi ero immersa nel lavoro durante quei sei mesi e avevo scoperto che questo approccio alla vita non portava ad una buona realizzazione per me. Decisi che, sebbene il lavoro fosse un ingrediente importante, esso non mi avrebbe dato uno scopo soddisfacente nella vita. Ci doveva essere di più, ma cosa questo fosse, non lo sapevo. Decisi di fare una prova. Mi traslocai in Virginia e li’ condussi una vita senza impegni. Attraverso ciò imparai che il piacere non si traduce in gioia, e il non avere impegni non è una vera libertà. Stavo imparando ciò che la vita non era, ma non cosa dovesse essere. Volevo incominciare daccapo.

    La prossima fase iniziò quando ricevetti un’ offerta di lavoro in Minnesota presso una compagnia di computer. Avevo tante speranze – un nuovo posto, nuovi amici…. Ma, così come era successo prima, dopo sei mesi ne ero già stanca. Ero delusa della gente, della politica, ecc. Per di più, mi sentivo vuota dentro e mi domandavo sempre, “qual’ è lo scopo di tutto questo?”

    Continuavo a leggere per conto mio e ognuno mi dava qualcosa—delle piccole verità sulle leggi che governano le giuste scelte, la responsabilità personale, ecc.

    Mi ero aggrappata alla vita per un filo, e quel filo sembrava che volesse spezzarsi. Comtemplai il suicidio. Una sera lo programmai mentre ero a letto, ma quando stavo per prendere le pillole, qualcosa mi fermò. Sembrava che ci fosse una vera forza di vita, un qualcosa da dentro, che mi fece ricordare tutto ciò che avevo investito nella vita, e riuscii ad avere qualche speranza; c’ era una fonte genuine di sentimenti che mi permeò che mi impedì di portare a termine I miei propositi. Sapevo che dovevo trovare maggior coraggio per vivere.

    La mia famiglia si accorse delle mie condizioni disperate, e mi chiesero di tornare a casa. Una volta lì ebbi del tempo per ponderare sugli eventi della vita, di leggere , di pensare e meditare sui dettagli, sulle circostanze e sulle idee, e di pensare ancora allo scopo della vita. Lessi altri libri di Chardin e di altri filosofi. Lessi pure I libri di Ayn Rand sulla sua filosofia dell’ obbietivismo “The Fountainhead” e “Atlas Shrugged” e dozzine di altri libri.

    Nessuno può descrivere quanto isolate ci si sente senza il vangelo. E’ come se si stessi sul mare infinito, senza direzione, muovendomi senza origine o destinazione. Non c’ è modo per misurare si faccia bene o meno. Non c’ è significato o bilancio perchè non c’ è un quadro grande con cui confrontarsi. Alla fine, si sta soli nella ricerca di Dio, eccetto per la stessa influenza di Dio, del Salvatore, e dello Spirito. E deve essere così. Altri possono insegnare. Lo spirito può indurre il nostro cuore a pensare che qualcosa sia vera, la mente può ricevere luce e conoscenza, ma il vero rendersi conto di chi siamo, e abbracciare la verità è una cosa completamente individuale. Non viene mai forzata. Ciò, è solo una testimonianza ulteriore della saggezza e dell’ amore di Dio, poichè Egli ci ama fino al punto di proteggerci dall’ essere responsabili per ciò che non possiamo ancora accettare e rispettare.

    Verso la fine dell’ anno passato a casa, in Agosto, ebbi la seguente esperienza:

    Era una belissima serata di luna piena, e stavo correndo per le strade del mio vicinato, godendo del bel cielo limpido, ponderando e riflettendo sulle molte cose che avevo letto, imparato, e vissuto nel corso del mio passato. Mentre correvo e pensavo, guardai senza accorgermene la luna piena. Mentre guardavo, in un modo che sfida ogni descrizione, la mia vita mi passò davanti agli occhi in un momento. I miei pensieri e le mie esperienze e le verità del passato furono riassunte in un modo che ha oltrepassò la mia comprensione o la mia capacità di capirle. Mi vennero le lacrime agli occhi, e ricevetti una possente testimonianza che Dio vive. Mi pervenne una sensazione indescribibile di gioia che impossessò tutto il mio essere, e seppi, senza dubbi, che Dio viveva. Ero cambiata da quel momento in poi. Posso ricordare benissimo tutti I miei sentimenti. Sembrava che avessi riscoperto qualcosa che avevo saputo da sempre ma che avevo seppelito, non credendo che quasi come se mi volessi staccare da esso finchè non potessi abbracciarlo completamente. Ma non potevo capire quella sensazione di conoscenza pura che affluiva nel mio essere. Non la potevo spiegare. Sapevo solo che era vera, e sapevo senza dubbi, e indipendentemente da ogni altro essere, che Dio viveva. Era come se avessi fatto un passo dall’ oscurità alla luce, dalla monotonia alla bellezza, da sentimenti di estraneità e chiusura a sentimenti di libertà e di spazio. Era glorioso. Sentii subito un’ abbondanza di amore divino.

    Suppongo che sia una reazione naturale che quando una persona prova un tale cambiamento, voglia conoscere meglio Dio. Quello era ciò che io desideravo. Cominciai a studiare le scritture immediatamente. Prima tornai alla chiesa cattolica a chiesi ad una sorella di prestarmi una bibbia. Mi distesi sull’ erba dietro l’ edificio e per la prima volta in vita mia lessi il Nuovo Testamento con il cuore rivolto in preghiera. Pregavo fervamente mentre leggevo per ricevere lo Spirito del Signore perchè comprendessi, e ponderavo su ciò che leggevo, prendendo note abbondanti che leggevo e rileggevo. Era un’ esperienza gloriosa per me. Era realtà. Era un tesoro finalmente trovato. Le parole erano vive. C’ era fede, speranza, e desiderio di capire meglio la natura e la volontà di Dio, e le risposte alle mie domande sullo scopo della vita.

    Mediante lo studio imparavo molte verità. Seppi che Dio era letteralmente mio padre che la nostra meta era di diventare perfetti come Lui, perchè era scritto in molte parte della Bibbia, particolarmente nel vangelo di Matteo, dove il Signore ci ordina di essere perfetti. Seppi che c’ era un piano di salvezza, e nelle mie note cercai di mettere tutti I pezzi insieme (vedi foglio accluso A). Seppi che un giorno ci sarebbe stata un’ unità di fede, e che in verità c’ era una sola vera fede; per esempio, c’ erano delle verità assolute riguardo la divinità e il piano di savezza che non potevano essere confuse con le teorie degli uomini cambiate in alcun modo. Voleva sapere quail queste verità fossero in modo da avere un metro con cui misurare la verità degli insegmanemti delle altre organizzazioni e chiese. Seppi che lo Spirito Santo era reale e che veniva mandato ad aiutarci and imparare verità spirituali. Seppi che il Salvatore veramente espiò per I miei peccati e rese possible per me avere la vita eterna. Potete immaginare come questa nuova conoscenza fece gonfiare il mio cuore di gioia. Queste verità erano così gloriose! La parole non potrebbero mai descrivere l’ effetto che ebbero su di un’ anima assetata e affamata come la mia. Dopo aver attraversato quel deserto spirituale il pane della vita era così meraviglioso e dolce. Così continuali a leggere, a pregare e a prendere molte note, lavorando diligentemente tutto il tempo mettendo insieme tutti I pezzi delle verità che apprendevo. Lessi fino al tramonto e poi restituii la Bibbia e tornai a casa.

    In seguito chiamai un ministro metodista mio amico e gli dissi della mia conversione e del mio bisogno di procurarmi una Bibbia. Egli me ne diede una e io continuai a leggere il Nuovo Testamento. Ogni pagina mi lasciava nuovi sentimenti, pensieri, ispirazioni, desideri e domande. Ma era ancora al di la’ delle mie aspettative poter trovare le verità che mi avrebbero condotta alle risposte alle domande della vita e sentire una tale splendida gioia.

    Dopo questa esperienza, feci un viaggio in inghilterra per visitare un giovane che volevo sposare. Noi ci eravamo sempre considerati simili nel notro modo di vedere le cose e quindi supponevo che Egli avrebbe compreso e condiviso la mia conversione, e che avrebbe abuto una simile esperienza tramite la quale avrebbe sviluppato la sua fede. Tuttavia le cose non andarano cosi’. Al contrario, la mia impetuosita’ nel condividere le mie esperienze e I miei pensieri fecero sorgere dubbi e allarmi nel mio amico. Egli pensava che la ragazza “ben equilibrate” che conosceva in me aveva fatto un passo falso e temeve che con la stessa facilita’ con cui mi ero lasciata influenzare da queste cose, mi sarei fatta influenzare in futuro da alter stranezze di moda. La nostra relazione ebbe fine cosi’. Mi trovai in mezzo alla citta’ di Londra, avvo venduto la mia macchina per pagare il viaggio aereo, avevo solo una valigia di vestiti con me, e non avevo danaro per tornare. Tuttavia mi sentivo ricca e deolcemente sollevata, sapevo che non ero sola ad ero cosi’ felice di sentire la luce. Trovai un modo di tornare a Filadelfia a casa.

    Vorrei aggiungere qualche altra parola in merito alla mia crescita spirituale mentre stavo in inghilterra. Mediante uno studio continuo dei principi che avevo imparato, e un cammino umile insieme al Signore, la mia comprensione di alcuni principi crebbe. Stavo in una camera di albergo, in ginocchio, quando ricevetti la mia risposta, mentre pregavo sulla dottrina della trinità, che Dio il Padre e Gesù Cristo sono due esseri separati, letteralmente Padre e Figlio. Era lì che lessi l’ Apocalisse, cercando la risposta sul quale fosse il motivo delle sofferenze e dei dolori che si incontrano in quest’ esistenza mortale. Era lì che entrai in una chiesa dopo l’ altra, e era lì che mi inginocchai e piansi mentre la dottrina e il significato dell’ espiazione riempiva la mia anima. Era lì che implorai il Signore per ricevere delle benedizioni speciali—e le ricevetti—persino quelle troppo sacre da includere in quest’ articolo.

    Una volta tornata a Filadelfia, vissi con la famiglia di una mia amica per qualche mese. Durante questo periodo, frequentai diverse chiese—osservando e investigando, confrontando I loro insegnamenti alla pratica che avevo sviluppato attraverso il mio studio personale delle scritture e attraverso la preghiera. Visitai la Chiesa Swedenborgian, come pure altre chiese indipendenti—la Metodista, la Battista, ed altre. Incomicai al leggere il Korano, e lessi della letteratura che avevo trovato sugli Avventisti, la Chiesa del Settimo Giorno, ecc.

    Feci uno studio più profondo della dottrina Swedenboergiana perche’ I loro insegnamenti mi affascinavano. Loro erano tra gli unici a dire che Dio non ha smesso di parlare all’ uomo—che ci sono state rivelazioni da Lui oltre a quelle che troviamo sulla Bibbia. Io so che l’ uomo non deve alterare mai le parole di un autore, ma so anche che un autore è libero di scrivere più di un libro solo. Sapevo pure che Dio avrebbe potuto e che avrebbe parlato all’ uomo quando l’ uomo sarebbe stato pronto a ricevere le sue parole. La chiesa Swedenborgiana è una delle poche chiese che crede nella dottrina del matrimonio eterno, e dei gradi di Gloria diversi nella risurrezione—dottrine in cui io credevo ma c’ erano altre cose che non quadravano con le scritture. Una era che il Salvatore non verrà letteralmente sulla terra di nuovo, ma solo individualmente al cuore degli uomini. Sapevo che ciò non era vero. Un’ altra era la dottrina della Trinità, alla verità in altre denominazioni.

    Un giorno entrai in una chiesa Battista. Di nuovo c’ erano dei disaccordi tra I loro insegnamenti sui vari punti di dottrina. Mentre stavo li’, però, ho visto un’ opuscolo nell’ ingresso che parlava della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.” Lo scopo di quell’ opuscolo era di negare la veridicità della dottrina di quella chiesa. Lo presi e lo portai a casa per leggerlo. Mi ricordo proprio bene il momento in cui lo lessi. Stavo sul divano nel salone, accanto ad un giovane della fede Battista, e un paio di metri avanti a noi, vicino allo stereo, c’ era suo padre, l’ ex ministro Metodista. Mentre leggevo quell’ opuscolo (vedere foglio accluso alla presente C), la mia anima si accese come se fosse di fuoco. C’ erano delle citazioni della dottrina di quella Chise di Gesù Cristo in merito al piano di salvezza, e al fatto che l’ uomo può diventare come Dio, suo Padre. Era la prima volta che avevo visto o sentito di una Chiesa chi abbracciava quella verità Biblica. C’ erano dei commenti sulla Parola di Saggezza, le leggi del Signore di salute come rivelate al Profeta Joseph Smith, delle quail avevo già pensato. Avevo anticipato che ci sarebbe stata una legge sulla salute nella vera Chiesa. Le mie esperienze personali mi avevano insegnato di quanto dipenda dell’ essere fisico lo spirito.

    Pertanto, le parole dell’ opuscolo, destinate a andare contro gli insegnamenti della Chiesa di Gesù Cristo, sembravano delle briciole quando le confrontavo alla luce e al significato che quelle alter dottrine mi portavano in quell momento. Mi chiese—“Potrebbe questa essere quella vera?” “Potrebbe questa essere la chiesa che cerco?” All’ inizio, un momento dip aura mi passò per la mente…sapevo così poco sulla Chiesa. Poi, invece, I miei dubbi furono cambiati in una sensazione di pace e una piccola voce mi disse qualcosa di simile: “Non ti ho portato per mano fin’ adesso, non ti ho insegnato e mostrato così tante cose, che ti lascerei nelle tenebre, o ti porterei in una direzione che ti darebbe meno luce e meno gioia di quanto ti ho già dato?” Cosi’, ogni paura mi lasciò’. sapevo che se la Chiesa di Gesù, Cristo era quella vera, l’ avrei riconosciuta. Dovevo seguire la loro strada, e scoprirlo per me stessa.

    Il depliant citava dei riferimenti del Libro di Mormon e di Dottrina e Alleanze. Cercai un Libro di Mormon in diverse biblioteche a Filadelfia. Non lo potevo trovare, finchè, all’ ultimo, andai in una biblioteca in periferia e lo trovai’. Nel frattempo, in un’ altra biblioteca, qualcuno aveva lasciato degli opuscoli che parlavano degli insegmenti della Chiesa. Mi sedei al banco con quegli opuscoli e lessi per la prima volta del Piano di Salvezza. Mentre leggevo sulla vita pre—mortale alla presenza del Padre Celeste, e ho scoperto che siamo letteralmente sua progenie, e che possiamo diventare como Lui dopo questa nostra vita terrena, una grande luce riempi’ la mia anima. Mi ricordo benissimo quel sentimento. Guardai le bibliotecharie che Mettevano a posto I libri, e volevo alzarmi in piedi e gridare per dire loro del valore di cio’ che avevo scoperto. Potevo appena controllarmi. Mi ricordo di aver pensato “come si sara’ sentito Einstein—o chiunque dei grandi inventori, I quali, in mezzo alla notte, fecero delle grandi scoperte—ed erano soli..” Avevo appena scoperto una delle verità più belle e uno dei pezzi più grossi dei puzzle che mi mancava da tanto. Facevo parte dell’ opera divina—più di questo—della famiglia divina. Avevo una scopo e una missione sulla terra! Era un sentimento maraviglioso che non dimenticherò mai.

    Portai il Libro di Mormon a casa e quando tutti erano a letto accesi la luce sul comodino e sfoglai il libro durante la notte leggendo qua a là, pregando e ponderando mentre leggevo. Non capivo molto di ciò che leggevo. Molte parti mi erano estranee. Ma sapevo che era vero, che erano le rivelazioni extra che sapevo esisevano, e che erano da Dio. Mi scrissi molte domande in riguardo. Poi andai a cercare il libro Dottrina e Alleanze.

    Non riuscivo a trovare il libro Dottrina e Alleanze in alcun luogo. Infine, la mia sola scelta fu quella di chiamare la Chiesa per ottenerne uno, cosi’ lo feci. Cercai la chiesa mediante il soprannome e fu allora che scoprii che il vero nome della Chiesa era: La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Lo Spirito mi testimoniò in quell momento che quello era il nome della vera Chiesa. Aveva senso per me che la vera chiesa fosse chiamata con il Suo nome. Trovai una cara sorella che mi indirizzò ad una famiglia australiana per poter ottenere una copia del libro Dottrina e Alleanze. Chiamai quella famiglia e Lorna Loveland rispose al telefono. Spiegai le mie circostanze e I miei desideri e ella si offerse di venire a farmi visita o di farmi andare a casa loro per cena, o di avere un colloquio con I missionari, tutte cose che gentilmente rifiutai. Tutto ciò che desideravo era avere quel libro. Ella acconsenti’ di mandarmene uno e io lo lessi immediatemente. Di nuovo considerai tutte le mie domande e trovai che il libro beniva da Dio.

    Infine chiamai la sorella Loveland di nuovo, sperando che rispondesse a tutte le mie domande. Di nuovo ella mi invitò a cena. Questa volta accettai. Passammo una bella serata insieme. Feci la conoscenza di suo marito e dei suoi bei figli, e c’ era un bel sentimento di calore intorno a loro, nella loro casa. Chiesi molte domande alle quali I Lovaland gentilmente risposero. Furono abbastanza intelligenti comunque, da lasciare alcune domande senza risposta, e poi mi invitarono a tornare un altro giorno quando ci sarebbero stati I missionari presenti. Io accettai. Durante la nostra prima visita con I missionair mi venne insegnato di Joseph Smith e poi ebbi la possibilità di fare delle domande. Chiesi principalmente del piano di salvezza. Non dubitavo che la storia di Joseph Smith fosse vera, ma le mie domande erano piu’ che altro sul piano di salvezza. Chiese di come eravamo nella vita premortale e di come il Padre era arrivato dove e’ arrivato, e seniti che le risposte erano vere. In seguito ci incontrammo in varie occasioni durante la quail chiesi tutte le domande che avevo scritte e infine gli anziani, anziano Dixon Duncan e anziano Chris Elder mi chiesero se volessi entrare nelle acque del battesimo. Io avevo cercalo la verità ed ora che l’ avevo trovata volevo fare alleanza con il Signore che d allora in poi avrei vissuto la mia vita in conformità della luce che era esplosa nella mia anima, ravvivandola e dandomi una nuova comprensione dello scopo della mia vita e dei miei doveri e responsabilita’ nei reguardi del Padre. Accettai l’ invito al battesimo dopo aver sottomesso la cosa al Signore in preghiera. Fui battezzata nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi Delgli Ultimi Giorni il 6 Dicembre 1960.

    Attraverso il vangelo di Gesù Cristo ho subito un potente cambiamento nella mia vita. Ho constatato molti possenti miracoli e ho sentito la braccia del Padre e del mio Salvatore attorno a me. E’ stata una gloriosa rinascita e il mio cammino attorno a me. E’ stata una gloriosa rinascita e il mio cammino quotidiano e’ a ccompagnato sempre dal Signore. Non c’ e’ nulla su questa terra che puo’ portare una gioia piu’ grande ai cuori degli uomini, non ci sono promesse piu’ grandi, nè scopo piu’ grande delle verità divine del vangelo di Gesù Cristo.

    Io so che Gesù vive. So che sono stata battezzata da coloro che detengono l’ autorità di eseguire quell’ ordinanza. Inoltre mi e’ stato dato il dono dello Spirito Santo da quei servi del Signore che detengono l’ autorita’ di Gesu’ Cristo di amministrare quell dono divino. Questa autorita’ è detenuta solo da coloro che sono ordinate nel sacerdozio nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

    Io do la mia testimonianza che il vangelo di Gesù Cristo è stato restaurato nella sua pienezza qui sulla terra tramite il profeta Joseph Smith. Dio è letteralmente il Padre dei nostri spiriti. Gesù è il Salvatore del mondo e lo Spirito Santo ha la missione di dare testimonianza di queste cose e di dirigere gli onesti di cuore a tutta la verità. In nome di Gesù Cristo, Amen.

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